
Negli ultimi mesi abbiamo osservato tendenze interessanti nel settore dei regali promozionali. Da un lato, i grandi classici continuano a mantenere un ruolo centrale nelle campagne; dall’altro, emergono nuove categorie e soluzioni tecnologiche pensate per rispondere a esigenze sempre più specifiche.
In questo articolo cerchiamo quindi di rispondere ad alcune domande: cosa sta funzionando oggi nel settore dei regali promozionali? Le aziende sono alla continua ricerca di prodotti nuovi o continuano a puntare sui grandi classici? E quale ruolo sta iniziando ad avere la tecnologia?
Prima di tutto, però, vogliamo sottolineare una conclusione molto chiara: innovazione e tradizione non sono necessariamente in competizione tra loro. Mentre prodotti classici come borracce, penne, zaini e t-shirt continuano a suscitare grande interesse, stanno emergendo nuovi gadget tecnologici pensati per rispondere a esigenze molto specifiche e che stanno conquistando sempre più spazio.
· I grandi classici continuano a funzionare
In un settore in cui ogni stagione compaiono nuovi materiali, formati e tecnologie, potrebbe sembrare naturale pensare che i prodotti tradizionali stiano perdendo terreno.
I dati relativi agli acquisti dei clienti italiani di Gift Campaign, però, raccontano una realtà diversa. Borracce personalizzate, penne, zaini con logo e taccuini continuano infatti a essere categorie importanti nel merchandising aziendale. Non è solo una questione di tradizione: sono articoli facili da inserire in moltissime campagne e che, in molti casi, offrono un’utilità immediata.

Una borraccia può essere utilizzata in ufficio, in palestra o durante un evento. Una penna trova spazio praticamente in qualsiasi ambiente professionale. Uno zaino può accompagnare il destinatario per anni, mentre una t-shirt può essere utilizzata sia come gadget promozionale sia come capo per dipendenti, associazioni o partecipanti a un evento.
Anche i dati relativi agli acquisti dei clienti italiani di Gift Campaign confermano l’importanza di queste categorie. In una recente analisi basata su oltre 13.000 ordini e quasi 9.000 clienti in Italia, shopper, borracce, penne e taccuini risultano tra le famiglie di prodotto più rappresentate nella base clienti analizzata. L’analisi, elaborata a partire da ordini reali, non vuole rappresentare l’intero mercato italiano, ma permette di individuare alcune tendenze concrete all’interno della base clienti di Gift Campaign.
La conclusione sembra quindi semplice: nel merchandising, la novità non supera necessariamente l’utilità.
· Anche i prodotti più conosciuti si evolvono
Il fatto che i grandi classici continuino a funzionare non significa che siano rimasti uguali a dieci anni fa. Alcune delle evoluzioni più interessanti del settore stanno avvenendo proprio all’interno di queste categorie.
Le borracce integrano sempre più spesso isolamento termico, indicatori di temperatura, materiali riciclati o nuovi sistemi di apertura. Gli zaini includono scomparti specifici per dispositivi elettronici, protezione RFID o materiali resistenti all’acqua. Anche il settore tessile offre una gamma sempre più ampia di grammature, composizioni e finiture.
Cambiano anche i materiali, alla ricerca di soluzioni più sostenibili o capaci di offrire risultati di personalizzazione più accattivanti. Un esempio è la crescente presenza del legno di acacia nelle nuove collezioni, dove in precedenza il bambù aveva un ruolo predominante. Puoi approfondire questa tendenza nel nostro articolo centrato sull’acquisto e l’analisi dei vantaggi che riguardano entrambi i materiali.
In altre parole, molti dei prodotti classici non stanno scomparendo: si stanno semplicemente aggiornando.
· I gadget tecnologici conquistano terreno
All’estremo opposto troviamo prodotti che fino a pochi anni fa avevano una presenza molto più limitata nei cataloghi promozionali.
La tecnologia è diventata una delle aree con maggiore capacità di introdurre nuovi formati e nuove funzionalità. Tra le categorie che stanno attirando sempre più attenzione troviamo i localizzatori intelligenti e le powerbank con ricarica wireless o magnetica.
Il motivo è facile da capire. A differenza di alcuni gadget tecnologici promozionali più tradizionali, questi prodotti rispondono a esigenze molto concrete della vita quotidiana.
· Localizzatori: la novità da tenere d’occhio
Perdere le chiavi, lo zaino, la valigia o persino alcuni strumenti di lavoro è una situazione piuttosto comune. I localizzatori intelligenti nascono proprio per risolvere questo problema.
I modelli attuali possono collegarsi allo smartphone e, a seconda del dispositivo, integrarsi con ecosistemi come Apple Find My o Google Find Hub. Alcuni includono anche avvisi acustici, formato portachiavi, batteria sostituibile o ricarica tramite USB-C.
Dal punto di vista del merchandising, presentano inoltre una caratteristica particolarmente interessante: rimangono accanto all’utente, perché vengono normalmente applicati a oggetti e accessori utilizzati quotidianamente.
Un regalo promozionale acquista valore quando smette di essere semplicemente un supporto su cui stampare un logo e inizia a risolvere un’esigenza concreta.
Un localizzatore che accompagna ogni giorno le chiavi di una persona ha molte più probabilità di rimanere in uso rispetto a un articolo scelto esclusivamente perché originale o appariscente.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende questa categoria particolarmente interessante per il merchandising: la tecnologia non è fine a se stessa, ma diventa parte dell’utilità quotidiana del prodotto.
· Powerbank magnetiche: meno cavi, più praticità
Un discorso simile vale per le batterie esterne.
I powerbank personalizzati fanno parte da anni del merchandising tecnologico, ma anche questa categoria sta evolvendo. Tra i formati che incontriamo sempre più spesso ci sono le batterie esterne con ricarica magnetica, come questo modello del catalogo di Gift Campaign. A differenza delle powerbank tradizionali, si aggancia direttamente ai dispositivi compatibili, riducendo la necessità di utilizzare cavi e permettendo di continuare a utilizzare lo smartphone durante la ricarica.
Questo tipo di prodotto riflette bene la direzione verso cui sembra muoversi una parte del merchandising tecnologico: meno gadget pensati semplicemente per essere innovativi e più accessori basati su tecnologie che i consumatori già utilizzano nella loro vita quotidiana.
· Tecnologia sì, ma con una vera utilità
Una delle tendenze più interessanti che emergono osservando l’evoluzione del settore riguarda proprio il rapporto tra tecnologia e utilità.
Non tutti i prodotti tecnologici diventano automaticamente dei buoni regali aziendali. Per funzionare, devono offrire un vantaggio concreto.
Un localizzatore aiuta a ritrovare un oggetto, una batteria esterna offre maggiore autonomia, un caricatore wireless riduce la quantità di cavi necessari e un hub permette di ampliare le connessioni di un computer. La tecnologia ha senso quando risponde a un bisogno reale.

Per questo, probabilmente, la vera tendenza non consiste semplicemente nel regalare più tecnologia, ma nel selezionare per il merchandising quei gadget che hanno già dimostrato di avere una funzione chiara e concreta anche al di fuori del settore promozionale.
· Innovazione o grandi classici? Le conclusioni sulle tendenze del settore
Osservando l’evoluzione delle categorie e dei prodotti disponibili sul mercato, la nostra impressione è che il settore non stia sostituendo alcune categorie con altre, ma stia ampliando le possibilità a disposizione delle aziende.
I grandi classici continuano a funzionare perché rispondono a esigenze semplici e universali: bere, scrivere, trasportare oggetti o vestirsi.
Allo stesso tempo, stanno comparendo nuovi prodotti capaci di soddisfare esigenze che fino a pochi anni fa avevano un ruolo marginale, come localizzare i propri oggetti o mantenere costantemente carichi i dispositivi elettronici.
I dati relativi agli acquisti dei clienti italiani mostrano del resto una distinzione interessante tra prodotti dalla domanda trasversale, come shopper, borracce, penne e taccuini, e prodotti maggiormente legati a specifici contesti di utilizzo. Ad esempio, nello studio italiano, il settore dell’educazione e della formazione mostra una presenza interessante di prodotti legati alla scrittura, ai materiali per studenti, agli zaini, agli articoli da scrivania e alla tecnologia semplice. Si tratta però di un segnale da interpretare con cautela, vista la dimensione più contenuta del campione.
Per questo, quando un’azienda deve scegliere il proprio merchandising, non dovrebbe chiedersi soltanto quale prodotto va di moda. Può essere molto più utile porsi queste tre domande:
- Chi lo riceverà lo utilizzerà davvero?
- È adatto al contesto in cui verrà distribuito?
- È coerente con l’immagine del brand che vogliamo trasmettere?
In alcuni casi la risposta sarà una borraccia o una penna. In altri, potrebbe essere un localizzatore o una powerbank magnetica.
In questo modo, le aziende possono assicurarsi che il proprio merchandising sia realmente in linea con il pubblico a cui è destinato.
Perché, in fondo, non è proprio questo l’obiettivo di qualsiasi campagna promozionale?