*Analisi realizzata dal team Marketing e Dati di Gift Campaign a partire da ordini reali dei clienti

Il merchandising aziendale viene spesso raccontato partendo dall’intuizione: quale gadget è più originale, quale prodotto attira di più l’attenzione o quale regalo promozionale può funzionare meglio in una fiera.
Ma quando si analizzano ordini reali, il quadro diventa più chiaro.
In Gift Campaign abbiamo analizzato migliaia di ordini effettuati da clienti in Italia per capire come aziende, associazioni, enti, scuole, strutture turistiche e altre organizzazioni scelgono i propri prodotti personalizzati.
Il report si basa su:
- oltre 13.000 ordini analizzati;
- quasi 9.000 clienti unici;
- oltre 18.000 righe di prodotto.
A partire da questi dati abbiamo osservato quali categorie di prodotto compaiono più spesso, quali budget sono più abituali, in quali momenti dell’anno cresce la domanda e quali differenze emergono tra un settore e l’altro.
La conclusione principale è chiara: il merchandising più acquistato non è sempre quello più sorprendente, ma quello più utile, versatile e facile da adattare a contesti diversi.

1· I prodotti più scelti: eventi, borse e uso quotidiano
Uno dei dati più evidenti dell’analisi è che le organizzazioni tendono a scegliere prodotti pratici. I gadget più diffusi non sono necessariamente quelli più innovativi, ma quelli capaci di rispondere a una necessità concreta.
Tra le categorie di prodotto più rappresentate troviamo:
| Categoria di prodotto | Presenza osservata |
|---|---|
| Prodotti per eventi e accrediti | Molto alta |
| Borse personalizzate | Molto alta |
| Borracce e bottiglie personalizzate | Alta |
| Zaini personalizzati e borse porta PC | Alta |
| Penne personalizzate | Alta |
| Taccuini e quaderni | Media-alta |
| Borse da viaggio, sportive e beauty case personalizzati | Media-alta |
| Abbigliamento personalizzato | Media-alta |
| Tazze personalizzate, bicchieri e prodotti per bere | Media |
| USB personalizzate e gadget tecnologici | Media |

Questo dato conferma l’importanza dei prodotti funzionali. Le borse aiutano a consegnare materiali, i prodotti per eventi supportano fiere e congressi, le borracce e le tazze accompagnano l’uso quotidiano, mentre penne, taccuini e zaini si adattano bene a contesti professionali, formativi e promozionali.
Le shopper personalizzate, per esempio, funzionano come supporto di marca, packaging e oggetto riutilizzabile. Le borracce e i thermos si inseriscono nella vita quotidiana. I taccuini e le penne restano forti in riunioni, corsi, eventi e welcome pack.
Un tratto particolarmente interessante del dato italiano è il peso delle borse da viaggio, sportive e beauty case personalizzati. Questa tipologia non va letta solo come accessorio secondario: nel mercato italiano appare con una presenza rilevante e si collega bene a contesti come turismo, sport, beauty, eventi e regali aziendali con maggiore valore percepito.
In pratica, buona parte del merchandising aziendale risponde a esigenze molto concrete:
- consegnare materiali durante un evento
- preparare un welcome pack
- dare visibilità a un brand
- identificare partecipanti o staff
- rafforzare il senso di appartenenza
- accompagnare una campagna commerciale
- supportare un’attività formativa o istituzionale
Accanto a questi gruppi di prodotto funzionali, emerge anche un elemento trasversale: la sostenibilità. I prodotti associati a materiali riciclati, rPET, legno o alternative riutilizzabili compaiono in diversi contesti, non come categoria isolata, ma come criterio sempre più presente nella scelta del prodotto.
2· Budget: ordini tattici, ma con investimenti più robusti
L’analisi del budget mostra una differenza importante: il merchandising aziendale in Italia non si concentra solo su piccoli ordini o campagne a basso costo.
La distribuzione è più equilibrata e lascia spazio a ordini di importo medio-alto.
| Fascia di budget per ordine | Peso indicativo |
|---|---|
| Fino a 100 € | Circa 1 ordine su 10 |
| 101-250 € | Circa 1 ordine su 4 |
| 251-500 € | Circa 1 ordine su 4 |
| 501-1.000 € | Meno di 2 ordini su 10 |
| Oltre 1.000 € | Quasi 1 ordine su 4 |

Il dato più interessante è duplice.
Da un lato, circa la metà degli ordini si colloca tra 100 e 500 €, segno che il merchandising viene utilizzato spesso per azioni concrete: eventi, campagne interne, fiere, welcome pack, attività locali o riassortimenti.
Dall’altro, circa 4 ordini su 10 superano i 500 € e quasi un ordine su quattro supera i 1.000 €. Questo indica che, nel mercato italiano analizzato, il merchandising non è solo una spesa tattica e contenuta: in molti casi rappresenta un investimento più consistente.
Anche le quantità confermano questa lettura. La quantità mediana si colloca intorno a 150 unità per ordine, con una forte presenza di tirature piccole e medie, ma anche con ordini più ampi quando la campagna lo richiede.
Il merchandising aziendale in Italia combina due logiche: ordini mirati per esigenze concrete e investimenti più consistenti per campagne, eventi o kit con maggiore valore percepito.
Questo comportamento spiega perché convivono prodotti versatili e di facile distribuzione, come penne, borse o taccuini, con articoli più strutturati, come zaini personalizzati, borracce, beauty case, borse da viaggio o prodotti per eventi.
3· Ogni settore ha caratteristiche proprie
Guardare solo le categorie più acquistate in generale è utile, ma non basta. Quando si analizza il comportamento per settore, emergono differenze interessanti.
In questa sezione non consideriamo solo quali prodotti compaiono di più in termini generali, ma quali linee di prodotto hanno un peso maggiore dentro un settore rispetto alla media complessiva. In altre parole, quando diciamo che una categoria è “sopra la media”, significa che quel settore la sceglie proporzionalmente più spesso rispetto all’insieme dei clienti analizzati.
Per evitare conclusioni poco solide, il blocco settoriale si concentra soprattutto sui gruppi con un campione più ampio di dati italiani. Altri settori più piccoli vengono trattati come segnali esplorativi, non come tendenze definitive.

- Associazioni, ONG e fondazioni
- Sport e tempo libero
- Horeca, turismo e ristorazione
- Marketing, comunicazione ed eventi
- Segnali da leggere con cautela: educazione, salute e altri settori con campione più ridotto
Associazioni, ONG e fondazioni: eventi, comunità e partecipazione
Tra associazioni, ONG e fondazioni si osserva una maggiore presenza di prodotti legati a eventi, campagne e materiali di supporto.
In questo gruppo compaiono con più forza prodotti per eventi, accrediti, abbigliamento personalizzato, borse, borracce, zaini e articoli pensati per attività con partecipanti, volontari o comunità.
In alcune categorie, la presenza è circa una volta e mezza superiore alla media generale.
Questo andamento è coerente con organizzazioni che utilizzano il merchandising in congressi, campagne di sensibilizzazione, raccolte fondi, attività associative o iniziative con volontari e partecipanti.
In questo contesto, il gadget personalizzato non serve solo a dare visibilità a un marchio. Aiuta anche a identificare persone, consegnare materiali, rafforzare la comunità e lasciare un ricordo utile dell’iniziativa.
Sport e tempo libero: appartenenza, attività e uso pratico
Nel settore sport e tempo libero, l’impronta di prodotto è molto riconoscibile.
Hanno più peso le categorie che accompagnano l’attività fisica, i club, i tornei, gli eventi e la partecipazione a gruppi. Tra queste rientrano:
- abbigliamento personalizzato
- abbigliamento sportivo
- zaini
- borracce
- borse sportive
- prodotti estivi
- articoli per eventi
In alcune aree di prodotto legate direttamente all’attività sportiva, la presenza è diverse volte superiore alla media generale.
Qui il merchandising non è solo un ricordo. Può diventare parte dell’esperienza: una maglietta per una squadra, una borraccia per un evento sportivo, uno zaino per un campus o un articolo personalizzato per rafforzare il senso di appartenenza.
Horeca, turismo e ristorazione: esperienza, servizio e ricordo
Nel settore horeca, turismo e ristorazione, i prodotti più caratteristici sono legati all’esperienza del cliente, alla stagionalità e al contesto d’uso.
Gli articoli per cucina e food, le borse, le borracce, le penne personalizzate, gli articoli in legno, i prodotti per hotel, le borse da viaggio e alcuni prodotti da esterno appaiono con una presenza superiore alla media.
In particolare, i prodotti legati alla cucina e al food si posizionano oltre il doppio rispetto al peso medio generale.
Questo schema è coerente con hotel, ristoranti, strutture ricettive, agenzie turistiche e aziende collegate all’esperienza di viaggio o consumo.
In questi casi, il merchandising può servire a migliorare l’esperienza, rafforzare il ricordo del brand, accompagnare una campagna stagionale o aggiungere un dettaglio personalizzato al rapporto con il cliente.
Marketing, comunicazione ed eventi: visibilità e costruzione dell’esperienza
Nel settore marketing, comunicazione ed eventi, la base è più ridotta rispetto ai tre gruppi precedenti, quindi il dato va interpretato con maggiore prudenza. Tuttavia, il pattern è coerente.
I prodotti personalizzati vengono spesso utilizzati come strumenti per creare visibilità, accompagnare una campagna o costruire un’esperienza di marca.
In questo gruppo si osserva una maggiore presenza di prodotti per eventi, taccuini personalizzati, zaini, USB, accessori tecnologici semplici e articoli con un buon potenziale di personalizzazione.
La logica è diversa rispetto ad altri settori: qui il prodotto non è solo un oggetto da consegnare, ma un elemento dell’esperienza complessiva. Può aiutare a rafforzare un concept, rendere memorabile un evento o generare continuità tra comunicazione online e offline.
Segnali da leggere con cautela: educazione, salute e altri settori specifici
Alcuni settori mostrano segnali interessanti, ma con una base più contenuta. Per questo non conviene presentarli come grandi conclusioni del mercato italiano.
Nel caso dell’educazione e formazione, compaiono con più peso prodotti legati a scrittura, materiali per studenti, zaini, articoli da scrivania e tecnologia semplice.
Nel caso della salute e benessere, emergono prodotti collegati a cura, sicurezza, farmacia, benessere, borse da viaggio o sportive e supporti pratici.
Sono segnali coerenti con il contesto d’uso, ma devono essere letti come indicazioni esplorative dentro la base analizzata, non come verità generalizzabili a tutto il settore.
Vuoi consultare i dati completi e la mappa di affinità del tuo settore?
Accedi all’analisi dettagliata con l’indice Base 100 e la guida di selezione nel nostro report completo sui gadget aziendali per settore in Italia.
4· Anche il merchandising ha una stagionalità
La domanda di prodotti personalizzati non si distribuisce allo stesso modo durante l’anno.
Per evitare di pubblicare volumi interni esatti, l’attività mensile viene espressa per livelli di intensità. Per una lettura comparabile della stagionalità si considera l’anno completo, evitando di sommare periodi parziali che potrebbero dare troppo peso ad alcuni mesi.
| Periodo dell’anno | Intensità osservata |
|---|---|
| Gennaio-febbraio | Media |
| Marzo-aprile | Media-alta |
| Maggio | Alta |
| Giugno-luglio | Media |
| Agosto | Bassa |
| Settembre-ottobre | Alta |
| Novembre | Molto alta |
| Dicembre | Media |

Lo schema mostra due momenti particolarmente rilevanti.
Da un lato, la primavera ha un peso importante, con marzo, aprile e maggio come mesi attivi. Dall’altro, l’autunno concentra un’intensità molto alta, soprattutto a novembre.
Questa stagionalità è coerente con diversi momenti di pianificazione:
- fiere ed eventi professionali;
- campagne di primavera;
- ripresa delle attività dopo l’estate;
- iniziative aziendali autunnali;
- campagne di fine anno;
- preparazione di regali per clienti o dipendenti;
- riassortimenti di materiale promozionale.
Per pianificare bene, conviene muoversi in anticipo. Il merchandising personalizzato richiede tempo per scegliere il prodotto, validare il design, produrre, personalizzare e consegnare.
Per approfondire i dati sulle abitudini d’acquisto e le tendenze aziendali in Italia, leggi il nostro studio completo.
5· La maggior parte degli ordini si concentra su un solo prodotto
Un altro dato importante riguarda la struttura dell’ordine. Circa 8 ordini su 10 si concentrano su una sola referenza.
Questo conferma il carattere tattico di molte richieste. L’organizzazione identifica un’esigenza precisa e sceglie un prodotto principale: una borsa, una borraccia, una penna, un taccuino, uno zaino, una maglietta o un prodotto per eventi.
Tuttavia, gli ordini con più referenze sono particolarmente interessanti, perché mostrano combinazioni ricorrenti.
6· Quando ci sono più prodotti, emergono accrediti e kit
Negli ordini con più prodotti conviene distinguere tra due tipi di combinazione.
Combinazioni tecniche: l’ecosistema degli accrediti
Una parte importante delle combinazioni è legata a eventi, congressi, fiere e sistemi di identificazione. In questi casi possono comparire insieme:
- lanyard
- moschettoni
- badge
- porta badge
- chiusure di sicurezza
- prodotti per accrediti
Non si tratta sempre di una “vendita incrociata” in senso classico. Un moschettone, per esempio, può essere una parte tecnica necessaria di un lanyard o di un badge.
Per questo motivo, questo pattern va interpretato come un kit di accredito per eventi, non come una semplice combinazione di prodotti indipendenti.
Kit aziendali: prodotti che si completano
Fuori dall’ecosistema tecnico degli accrediti, emergono combinazioni più aperte e più facili da leggere come kit promozionali:
- taccuino + penna
- shopper + taccuino
- shopper + penna
- shopper + borraccia
- eventi + materiale di scrittura
- zaino + borraccia
- beauty case o borsa da viaggio + prodotti legati a benessere o cura

- Kit accredito: lanyard + badge + accessorio tecnico
- Kit scrittura: taccuino + penna
- Kit welcome pack: shopper + taccuino o shopper + penna
- Kit riutilizzabile: shopper + borraccia
- Kit viaggio/benessere: beauty case o borsa da viaggio + prodotti di cura o utilità quotidiana
Queste combinazioni si adattano bene a welcome pack, fiere, corsi, eventi aziendali, campagne interne e attività di fidelizzazione.
La logica non è solo mettere insieme più prodotti, ma costruire un’esperienza di consegna più utile e coerente.
7· Quali prodotti compaiono più spesso
A livello di prodotto, l’analisi conferma la forza degli articoli funzionali. Tra i prodotti più ricorrenti compaiono soprattutto:
- prodotti per eventi e accrediti
- borse in cotone o materiali riutilizzabili
- borracce e bottiglie personalizzate
- zaini e borse porta PC
- penne personalizzate
- taccuini e quaderni
- borse sportive, da viaggio e beauty case
- USB e gadget tecnologici
- tazze, bicchieri e thermos
- abbigliamento personalizzato
Invece di pubblicare un ranking esatto di referenze, che potrebbe essere fuorviante e rivelare informazioni interne, è più utile leggere la tendenza generale: i prodotti più forti combinano utilità, visibilità, facilità di personalizzazione e adattabilità a diversi contesti.
Nel caso italiano, la presenza delle borse da viaggio, sportive e beauty case merita una lettura specifica: sono prodotti che uniscono utilità, percezione di valore e affinità con settori come turismo, sport, benessere, eventi e cura personale.
8· Le principali conclusioni del report
L’analisi lascia cinque idee chiave per team marketing, acquisti, comunicazione, eventi e risorse umane:
- L’utilità pesa più della novità. I prodotti più presenti rispondono a bisogni concreti: trasportare, scrivere, bere, identificare, vestire o consegnare materiali.
- Il budget italiano è più robusto di una lettura puramente low cost. Circa metà degli ordini si concentra tra 100 e 500 €, ma una quota rilevante supera i 500 € e quasi un ordine su quattro supera i 1.000 €.
- Ogni settore sceglie con una logica diversa. Associazioni, sport e horeca mostrano tendenze particolarmente evidenti; altri settori offrono segnali interessanti, ma da trattare con prudenza.
- Il calendario conta. La primavera e l’autunno sono momenti rilevanti, con novembre come picco più forte nella lettura annuale comparabile.
- I kit esistono, ma vanno interpretati bene. La maggioranza degli ordini è con un solo prodotto; quando ci sono più prodotti, emergono kit di accredito e combinazioni aziendali semplici.
9· Come è stata realizzata l’analisi
Questo report si basa su ordini reali di clienti Gift Campaign in Italia. Riflette quindi pattern osservati nella nostra base clienti, non un sondaggio rappresentativo dell’intero mercato italiano.
Per garantire una lettura prudente:
- i prodotti sono stati raggruppati per categorie
- non vengono pubblicati ranking con volumi assoluti per referenza
- i prodotti storici non identificati nel catalogo attuale sono stati trattati separatamente
- le conclusioni settoriali sono state limitate ai gruppi con volume sufficiente
- i settori con campione più contenuto sono stati presentati come segnali esplorativi
- gli ordini di una sola unità sono stati separati nelle letture di prodotto
- non vengono pubblicati dati sensibili come fatturato, ordini esatti per mese, SKU, clienti per settore o volumi per prodotto
Questo approccio permette di condividere tendenze utili senza esporre informazioni interne sensibili a livello competitivo.
· Domande frequenti sul merchandising aziendale in Italia
Quali gadget aziendali si acquistano di più in Italia?
Soprattutto prodotti per eventi e accrediti, borse, borracce, zaini, penne e taccuini.
Quanto si spende per ordine?
Circa metà degli ordini è tra 100 e 500 €, ma quasi 4 su 10 superano i 500 € e circa 1 su 4 supera i 1.000 €.
In che periodo si acquista di più?
Primavera e autunno, con novembre come picco più alto.
La sostenibilità conta nella scelta?
Sì: materiali riciclati, rPET e legno compaiono in modo trasversale come criterio, non come categoria isolata.
Quali gadget sceglie ogni settore?
Associazioni: eventi e abbigliamento; sport: borracce, abbigliamento e zaini; horeca/turismo: food, borse e articoli da viaggio.
· Conclusione
Il merchandising aziendale in Italia, almeno tra i clienti Gift Campaign analizzati, si caratterizza per tre grandi elementi: utilità, investimento calibrato e adattamento al contesto.
I prodotti più ricorrenti non sono necessariamente i più appariscenti, ma quelli che risolvono meglio esigenze concrete: consegnare materiali, accompagnare eventi, rafforzare la visibilità del brand, preparare un welcome pack, organizzare un accredito o creare un’esperienza di consegna più completa.
Allo stesso tempo, il dato italiano mostra che il merchandising non è solo una piccola spesa tattica. Una parte significativa degli ordini si colloca su budget più consistenti, segnale di campagne più strutturate, kit con maggiore valore percepito o azioni con obiettivi più ampi.
Per questo, la domanda più utile non è solo “quale gadget è più originale?”, ma:
qual è il prodotto più adatto all’obiettivo, al settore, al budget e al momento della campagna?
Scegliere il merchandising non dipende solo dall’intuizione: i dati aiutano a capire quali prodotti si adattano meglio a ogni contesto. Se la tua organizzazione sta preparando una campagna, un evento o un welcome pack, su Gift Campaign puoi trovare prodotti personalizzati adatti a diversi obiettivi, budget e settori.